Tuesday, December 06, 2005


Vamos a la playa

Colonia del Sacramento, Uruguay

05.12.05

Arrivato a Montevideo decido di tornare indietro. Destinazione Colonia. Lo so.. ho fatto una cosa stupida, o per lo meno non molto intelligente. No! ho fatto una cosa stupida. È stupido infatti, viaggiando con più o meno 20 iuri al giorno, spenderne 4 + 4 per fare avanti e indietro nel giro di poche ore.
Il bus che da Montevideo (ri)porta al confine, poco prima di Colonia effettua una fermata ad un camping. Scendo qui. Il camping è davvero carino, immerso nel verde, non troppa gente (per la verità non c'è un cazzo di nessuno, saranno al massimo 3-4 famiglie più alterttante coppiette) e dà direttamente sulla spiaggia. Mi informo sui prezzi: costa poco, il problema è che con l'affitto della tenda (non me la sono portata da Milano) il costo sarebbe di poco superiore (seondo quanto riportato dalla Lonely Planet) ad un letto in una habitaciòn compartida nella cittadella che dista una decina di chilometri. Il problema è proprio questo. Cosa faccio? Spendo un pò di più e rimango qui (spendendo altri soldi se volessi andare in paese) o vado direttamente a Colonia? Chiedo allla propietaria di poter usare internet e vado in spiaggia. È veramente splendido, mi piacciono di brutto le spiaggie con il verde che entra nell'acqua. Forse mi piace solo il verde accanto al blu. Non lo so... Tutte le volte che vedo questo tipo di panorama mi viene in mente il promontorio verdissimo di San Sebastian sull'Atlantico. Non so perchè ma mi piace tantissimo, "davero". In spiaggia mi viene incontro un vecchietto, inizia a parlarmi, solite domande (di dove sei, da dove arrivi, dove andrai, é la prima volta qui in Uruguay, per che squadra tifi,come si vive in Italia...), poi mi dice che non sono stato fortunato. "qui non piove da 6 settimane e questo weekend pioverá di brutto". "Sicuro?" "Sicurissimo!!!" come se gli avessi chiesto conferma del suo nome.. Detto fatto, lascio stare l'idea del campeggio (finalmente prendo una decisione... non posso essere sempre cosí incerto sul dafarsi) e mi dirigo in Colonia downtown, un delizioso pueblo di fine '700, tutto bianco, azzurro e verde con quelle belle bandiere dell'uruguay che sventolano quá e lá.
Arrivo all' Hospedaje Español, mi danno una bella cameretta luminosa da dividere con altri due, dalla finestra sul mio letto si vede un grosso albero e si sentono le grida dei bambini di una scuola che é proprio lí accanto. Sono giú nel patio, su un'amaca a scrivere un pó di diario e mi accorgo di un'euforia collettiva. C'e´un via vai di ragazzini dentro una stanza fatiscente (si scrive con la "i"??) sul fondo del cortile.. chiedo che succede e mi dicono che il cane (un dalmata) stanotte ha partorito dieci cuccioli.. Vado a vedere anch'io, tanto la madre é in un'altra stanza a mangiare. Sono infinitesimali.. piccolissimi... dovrei dire che sono carinissimi.. sinceramente peró mi fanno un pó senso!! Una ragazzina me ne da uno in mano e mi sforzo per non sembrare troppo schizzinoso.. é tutto rosa... mi sembra di avere in mano un rettile, non un mammifero!!
Conosco un mio compagno di stanza, un omone col pelo lungo biondo legato dietro. "chiamami Gringo" mi dice, é uruguayano ha 26 anni peró ne compie 27 il 15 dicembre. Beh!!! questo tipo 'e nato il 15.12.78: Live in the Promised Land, uno dei piú famosi concerti di Springsteen (San Francisco, Ca. Winterland theater), trasmesso all'epoca via radio da un'emittente di cui non ricordo il nome. Gringo fa l'artigiano vendendo collanine e braccialetti d'argento, non ha casa, viaggia da 11 anni. Sinceramente dimostra una decina d'anni in piú e quando gli parlo devo star attento a non guardagli i denti marci, ogni volta che mi cade lo sguardo fa un movimento strano con le labbra: non vorrei metterlo a disagio. E' stato anche in Italia, ha conosciuto una tipa di Fasano (dove c'é uno squallidissimo zoo safari che davvero merita- 5 anni fa io, il Cascio, e Maggi siamo andati lí a fare un'allegrissima gita pasquale...). Gli chiedo se é stato a Milano e se gli é piaciuta. "Merda!! a Milano sono stato e mi hanno rubato tutto mentre dormivo alla stazione centrale" "tu di dove sei?" mi chiede, "di Milano". Appunto. Si dimostra molto gentile con me e in questi giorni passo molto tempo con lui e gli altri suoi amici ambulanti, bevendo mate e parlando piú o meno di tutto. Mi fa conoscere Richard, di Piriapolis, che mi fa vedere la foto della sua bambina di 3 anni: é uguale ad Anna Chiapasco, una bambina che avevo in branco nel Mi 17 quando ero Hati, qualche anno fa. Ovviamenmte parliamo di calcio e scopro che il miglior amico di Richard si chiama "Maracaná 2-1" in onore del secondo mondiale vinto dalla formazione uruguagia (nel '50, in Brasile, ai danni dei padroni di casa.. alcuni brasiliani si suicidarono dopo la sconfitta). Ora.. anche in Italia siamo fanatici di calcio, ma al massimo abbiamo casi di bambini a Milano chiamati Marco in onore di Van Basten; oppure a Catanzaro, Massimo in onore di Palanca. Forse mi sbaglio ma.. c'é qualcuno in Italia che su chiama "Bernabeu 3-1"??? oppure "Camp Nou 4-0"?? Penso sia devvero esemplificativo del grado di fanatismo verso il calcio presente da queste parti..
Qualche giorno fa stavo aspettando l'autobus alla stazione di Buenos Aires e tutte le televisioni davano la partita del Boca. C'era un poliziotto (in servizio) che guardava in piedi la partita.. al gol é saltato in aria gridando "GGGOOOOLLLLL" e felicissimo ha chiamato a raccolta tutti i suoi colleghi che da ogni parte del Terminal sono arrivati lí di corsa per gustarsi il replay. Una scena bellissima, di una forte umanitá, ma, comunque, rende l'idea di quello che passa da queste parti. NO?!?
Nonostante la pioggia dura caduta durante il giorno, all'ora del tarmonto, qui é uno spettacolo. Il cielo é fuoco e tutte le nuvole prendono delle sfumature che il miglior pittore non sarebbe in grado di riprodurre. Mi gusto la straordinaria potente bellezza della natura seduto su uno scoglio in spiaggia (sí, é un misto spiaggia-scogli) mangiandomi due empanadas e gustandomi una birra fredda. Mi emoziono guardando il sole scendere, pensando che di lí, verso Occidente c'é casa mia, tante persone a cui voglio bene, cosí, da solo in quella spiaggietta piccolina abbozzo due piccolissimi baci in direzione della testolina bionda di mia madre e bruna della mia sorellina. Non mi sono sentito un coglione o uno sfigato a farlo, anzi.. l'ho trovato quasi divertente.. tutto qui. Mentre l'ho fatto ridevo.
Torno in stanza, mi sbatto un pó sul letto e chi ti arriva??!!?? Urban, uno svedesone dall'aria piuttosto sfigata. Viene da una cittadina a 800 Km a nord di Stoccolma(...), mi chiede che faccio, gli rispondo che sto per andare a mangiare e lui dice "Bene! Vengo anch'io con te.". Cosí, secco; senza che io gli abbia chiesto nulla. In questo momento acquista punti, mi piace il suo modo di fare, non si fa problemi. Gli chiedo se gli va bene di andare in un posto economico dove ero stato la sera prima. L'unica sua domanda é:"Si beve?". A risposta affermativa, tutto deciso, si mette il giacchino ed esclama "Com'on! Let's go!!" con il pollicione destro alzato. Urban mi piace.
E mi sbaglio tremendamente. Una serata difficilissima, devo trovare ininterrottamente argomenti di discussione, sta tutto il tempo zitto con lo sguardo verso una specie di pizza tutt'altro che attraente. Fa delle battute (ne ha fatte 3) pessime che davvero non fanno ridere. Mi sto seriamente innervosendo. Sopporto a mala pena situazioni di questo tipo con una tipa (proprio per evitarle negli ultimi due anni saró andato a bere 1 birra con una ragazza al massimo 2 ,3 volte), figuriamoci con un quarantunenne svedese sempre in silenzio. Finito di mangiare lo strazio continua: vuole andare a ballare o a bere qualcosa fuori. Anch'io ho voglia d'uscire ma qui a Colonia sono due i posti dove si puó andare la sera tardi, non posso dirgli che vado a casa e poi andare da un'altra parte.. dorme accanto a me.. si accorgerebbe che l'ho gabbatto. Arriviamo ad un locale, lui -contento-dice che vuole entrare, io allora gli dico che sono un pó stanco e cosí dice "va bé andiamo all'altro". Per strada, se mi fermo, si ferma, se vado piú veloce, va piú veloce.. ad un certo punto penso addirittua di scappare correndo dopo il primo angolo. Sto facendo il babysitter ad un tipo di 41 anni. Stiamo per arrivare al secondo (ed ultimo) discopub, sono incazzato nero (non ho voglia di sedermi ad un atvolino o stare in piedi con 'sto tipo sempre accanto e zitto!!!), cosí gli dico che me ne vado a letto (a mio malincuore- ma davvero non lo reggo piú). Lui cosa fa??? fa l'offeso, con aria da superiore mi dice "OK, allora vado io da solo.." "Vai Cazzo!! Vai!!!". Arrivo in stanza mi metto a letto sperando di addormentarmi il prima possibile.. e che succede?? dopo -giuro- non piú di 8 minuti arriva. Faccio finta di dormire, l'indomani fortunatamente non c'é piú, racconto la storia al Gringo e lui se la ride di brutto...
Tornando alle tipe.. ogni tanto capita di vedere alcune coppie che sono in viaggio.
Venerdi sera sono in un baretto a bermi un caffé, di fronte a me una coppia di spagnoli (avranno avuto una cinquantina d'anni) e una coppia di tedeschi (un pelino piú grandicelli). La radio mandava una canzone dei Rem da Automatic for the people, seguita -udite udite- da Vamos a la playa dei Righeira. I tedeschi sono stati in silenzio per 40 minuti guardandosi intorno, gli spagnoli hanno litigato tutto il tempo. Iniziano da subito. Lui le versa la birra, un pó troppo frettolosamente creando un bel pó di schiuma, lei alzndo (di molto) il tono della voce si inalbera dicendo che quel bicchiere con troppa schiuma non lo vuole e se lo sarebbe dovuto prendere lui. Lui prova a dir qualcosa e per evitare incazzature della tipa (senza riuscirci -data la faccia di lei) se lo prende e inizia a bere. Prima di andar via cosa succede?? Si alzano, é rimasta una fonda nel bicchiere di lei, lui la beve. Non l'avesse mai fatto... La donna inizia a strillare (tutti si girano) e comincia a dire qualcosa del tipo "Cosa credi, di poter far cosí solo perché sono una donna??" Lui non sa che dire, lei continua a gridargli in faccia. Ma vi pare possibile che l'emancipazione femminile possa far arrivare a tanto??? La prima cosa che ho pensato é che la tipa fosse una lesbica incazzata con il mondo, poi comunque si vedeva che erano sposati (fedi..) efratelli non erano data la notevole dissomiglianza... Va bé.. vai allora acapire cosa poteva esserci dietro, ma sta di fatto che secondo me riguardo alla questione (emancipaz. femm.) si é oltremodo passato il limite.. Sono sempre stato un fervido sostenitore della condizione di reciprocitá, mi spiego. Se una tipa mi finisse la birra (un dito, ce ne era... ma anche fosse stata intera!!) io mica mi incazzo... Non lo so, forse mi sbaglio, ma in quella scenetta c'era-comunque- l'embrione di una visione estremamente distorta del concetto di paritá dei sessi, o meglio, del modo in cui oggettive sopraffazioni da tempo esistenti andrebbero superate. Tutto qua.
Incontro un'altra coppia sul bus mentre arrivavo a Colonia. Sono due yankees, chiedo per sbaglio che ore sono e vedo che nessuno dei due si sforza minimamente di capire. "we don't speak ANY spanish" dicono con un tono quasi schizzinoso. Sul pullman lei (curatissima)legge una rivista di moda (in inglese) e si mette una salvietta dietro la testa per non rovinare i lunghi capelli neri profumati e appena stirati , lui (due gambine microscopiche e un busto scolpito da ore ed ore di palestra) ha in mano uno dei piú moderni aggeggini (tipo super super super palmare) e manda in continuazione mail con uno sguardo davvero triste. In quasi tre ore non si sono MAI parlati. Ho provato una pena immensa nel vedere come si puó ridurre l'essere umano. Se incontrate qualcuno che non ha la minima intenzione di parlare la lingua del paese in cui siete, quasi certamente si tratta di gente proveniente dagli States. E' proprio cosí. Non é vero peró il contrario: non tutti gli yankees si comportano cosí. Jim, ad esempio, viene dall'Oregon, ci siamo incontrati in un baretto (magnifico, pieno di quadretti stile naif coloratissimi) e mangiavamo la stessa cosa (burrito de pollo), mi ha iniziato a parlare in spagnolo e ci teneva a non parlare in inglese "devo imparare" diceva, abbiamo discusso un pó di States, del terrorista George W. e di rock and roll. Era yankee anche nel suo modo di parlare spagnolo (Señor come Mister) e nell'atteggiamento (tipo nel modo in cui ha detto al cameriere che il resto era suo), ma si vedeva che era cosí... "per bene", aperto al mondo, curioso.
Il burrito faceva PAURA, era buonissimo, il padrone del posto simpaticissimo, mi sono fermato a parlare con lui fino a tardi. In teoria sarei dovuto partire l'indomani mattina alle 10:00. Decido di fermarmi fino al pomeriggio, cosí da potermene mangiare un altro a pranzo. (YEAH!!!)
É lunedi, sono le 15:00, sono qui in un'altra spiaggietta a prendermi un pó di sole, data l'acqua dei giorni passati. É splendido, gli unici rumori che sento sono il mare, il vento, gli uccelli, i bambini che giocano nel parcogiochi qua accanto e le voci di tre belle fighe che passano sul molo di fronte. Tra poco vado al Terminal dei bus, prossima fermata Montevideo.
P.S.
un grosso e caro saluto a Perolo Bomber
apprezzo lo "sforzo"!! tvukdb!!

1 Comments:

Blogger your friend urban said...

hey carlo, how're you doing?

man, that pizza we had was awesome. .I'll come to italy so that you can cook one for me and whenver you want you can come to see me in sweden, you know we dont have good food but snow and girls!! :-)
hey I had a great idea, listen! why don't we meet in montevideo on christmas day, we can have dinner together with my friends alonzo y ana, they live there and are very nice! by the way I got you a christmas present, not expensive, a little child sold it to me on a beach(playa de la estrella) and I immediatly thought of you.
ok, let me know if you want to meet, email me back.
or if I wont see you for xmas or around, just come to see me in sweden, you know spundsvall is a gorgeous town to relax and spend some time, and I know you like to travel...
...we had a real great time, I had fun with you, sorry you were so tired that night

your friend urban

1:37 PM  

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